Bentornata, Slan

Ah, nostalgia canaglia. Si compra un gioco come Phantasy Star Universe, nei presupposti migliore assai del vecchio Phantasy Star Online, ma in realtà ormai spogliato del suo carisma inimitabile, e ci si ritrova ad addobbarlo in modo che ci ricordi il più possibile il nostro vecchio compagno di serate. Appena ho sentito la vecchia musica delle lobby durante il briefing della Maximum Attack G la mia mente è corsa indietro fino a che le nottate in cui muovevo la stellina nella schermata di collegamento ai server non mi sono sembrate cosa di qualche giorno fa al massimo.

 

Ovviamente, col tempo Slan ha guadagnato un bel po’ di poligoni. Il nome è tornato come l’avevo sempre inteso, visto che su PSO c’era un limite di 14 caratteri che mi costrinse a scegliere “Slan Redrobe”. Anche il viso è più somigliante a come l’avrei voluto, grazie alla possibilità di modellare i tratti somatici del personaggio.

 

Avevo immaginato l’alloggio di Slan già quando era una Hunter sulla Pioneer 2, e finalmente eccolo qui.

 

Sigh…

 

Cheeeeeese! Altra caratteristica inesistente in PSO: le espressioni facciali.

Tutto questo, in realtà, è servito solo a ricordarmi che la particolare atmosfera che circonda un gioco la prima volta che ci si avventura al suo interno, specie quando si tratta di un titolo online, può solo essere rievocata, mai ricreata. Essa svanisce non appena l’esperienza ci ha dato tutto quel che noi inconsciamente le chiedevamo e a quel punto entra irrevocabilmente a far parte dei nostri ricordi: sperare di ritrovarla intatta e di trasferirla in un nuovo periodo della nostra vita è un’illusione pura e semplice. Alimenta solo il senso di nostalgia, ma non è detto che questo sia un male, anzi.

Infatti, a PSU continuerò a giocare, e credo proprio che l’abito da FOmarl lo terrò su ancora per un po’. Una cosa però devo dirla: i modelli poligonali saranno pure più definiti adesso, ma Jean Carlo Montague e gli altri vecchi PnG erano cento volte meglio in PSO. E manca pure Bernie, maledetti!

[Foto courtesy of FuocoDiSogno]

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6 Responses to “Bentornata, Slan”


  1. 1 Irechan 4 maggio 2008 alle 17:03

    Hai un blog su splinder e non mi avvisi.
    Per farla breve, mi fai schifo.

  2. 2 ShariRVek 4 maggio 2008 alle 17:48

    Lo so. Faccio schifo anche a me stessa. u___u

  3. 3 utente anonimo 4 maggio 2008 alle 17:56

    A me fate schifo entrambe :3 Ora vi elimino :]

    Kira

  4. 4 utente anonimo 7 maggio 2008 alle 01:30

    In effetti nel gioco online quella prima volta offre delle emozioni che resteranno indelebili, hai proprio ragione. Personalmente conservo la prima di Guild Wars dove appena messo piede all’interno del mondo rimasi di sasso, non nel senso immobile perché beato da chissà quale visione, proprio fermo pietrificato da una sorta di blocco del novellino alle prime armi xD.
    Tutto ciò che è seguito è strettamente legato al mio carattere e al metodo di avvicinamento diesel che utilizzo in ogni dove, non importante in se quanto importante perché ha rispecchiato un “approccio reale” e un relativo ricordo che unto di quel pizzico di vita vera è andato ad occupare l’archivio degli episodi esistenti piuttosto che quello adibito a raccogliere i ricordi di storie fantastiche (fumetti, film, libri…).

    Ma anche riguardo al resto, ai primi veri e importanti incontri, alle gioie, agli incazzi, alla sopravalutazione di alcune situazioni con gli errori che ne sono conseguiti, fino a giungere al grado dell’anziano, a quella maledetta situazione in cui la disillusione diventa parte di te.

    Il tempo ti permette di guadagnare esperienza sia di gioco che reale, andando nel frattempo a creare quella corazza che rende impossibile assorbire le bontà o comunque riuscire a gustare ciò che ti arriva con lo stesso appetito.

    Quando ci si mette in gioco in un MMORPG si brucia tutto, sia la storia fantastica legata al mondo digitale e a quel determinato videogioco, sia quella di vita vissuta. Enfatizzando si può dire che ci si ammala di vecchiaia precoce, si perdono i denti, il gusto, la vista, perciò davvero un successivo viaggio diventa un qualcosa di fondamentalmente diverso.

    Ho scoperto che si riescono a rivivere certe emozioni grazie alle foto, agli screen se si è avuto il buon senso di farli passo passo. Un approccio indiretto perché paradossalmente, nonostante quel mondo ci sia oggi più familiare di allora, spesso è meno riconoscibile di un tempo ^^”

    mxl

  5. 5 ShariRVek 7 maggio 2008 alle 08:57

    Quoto.

    Il modo in cui reagiamo a e ricordiamo una particolare esperienza di questo tipo, aggiungo, dipende fortemente dalla situazione personale complessiva in cui ci troviamo in quel momento. Proprio per questo è impossibile ritrovare in seguito sensazioni esattamente identiche e si può solo sentirne riverberare nella memoria una debole eco che, comunque, nel mio caso ha avuto il potere di farmi sentire immediatamente “a casa”. Ho scaricato le musiche del vecchio PSO sull’iPod e mi sono sciolta per l’emozione.

    Non penso che mi avvicinerò più a un MMOG con quel misto di curiosità e totale disorientamento delle prime partite online a PSO, in cui mi fermavo semplicemente nella lobby perché già lì non capivo più un accidente. Non penso che i miei primi momenti di gioco saranno più caratterizzati dallo spaesamento che provavo un tempo.

    Come commento personale al gioco PSO, tra l’altro, devo dire che le BGM di quei quattro schemini in croce, dei relativi boss e dello hub sono fatte talmente bene da non stancare nemmeno dopo centinaia di loop. Al tempo avevo sottovalutato questo pregio, ma adesso, con decine e decine di altre esperienze videoludiche alle spalle, posso apprezzarlo appieno.

  6. 6 Sticazzy 7 maggio 2008 alle 09:00

    xbox 360!? Comprati ENCHANTED ARMS e LOST ODISSEY!

    😀


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Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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