Mio al day one: Nanashi no Geemu


Un survival horror-RPG-simulatore di dashboard del DS (eh, proprio così!) con una spruzzatina di leggende metropolitane di video(giochi) maledetti, che saltabecca metaludicamente tra una grafica treddì tipica della tradizione dei Silent Hill e dei Fatal Frame, una finta interfaccia della console su cui si ricevono delle E-Mail e un giochino bidimensionale che pare fatto con le librerie standard di RPGMaker 2000 ed è pronto a uccidere entro sette giorni chi sia tanto malaccorto da giocarci. Si può scegliere se essere un ragazzo o una ragazza, e la varietà di stili grafici impiegati equivale o quantomeno dovrebbe equivalere a una simile varietà nel gameplay, visto che ogni fase di gioco richiede di fare cose del tutto diverse: sopravvivere all’orrore nella parte treddì, risolvere enigmi in quella dueddì e presumibilmente leggere e veder succedere cose strane nella dashboard. Adoro le “stranificazioni” di menu e affini nei videogiochi, spesso hanno un che di inquietante e destabilizzante perché vanno a colpire qualcosa che solitamente è sempre uguale e rappresenta una sorta di “ancora di normalità”; per questo amo tutti i Sanity Effect di ED legati al menu del gioco, come quelli che fingono di cancellare il salvataggio o modificano gli oggetti dell’inventario. Un piatto ricco e pieno di chicche servito da una Square Enix in vena di sperimentazioni, sperando che non si riveli ingiocabile del tutto o in parte. Il rischio c’è sempre con bizzarrie del genere, ma se mi buttano questa occasione nel WC giuro che vado a trovarli con la lupara, così almeno smettono di espellere compilation di Final Fantasy VII, XIII, diecimila-2 e compagnia cantante. Fate uscire una bella robina, pwetty pwetty pweeeeeese with sugar and a cherry on top?

Video: http://www.gametrailers.com/player/33273.html

Sito ufficiale: http://www.square-enix.co.jp/774/

P.S. La traslitterazione del titolo non è propriamente “Nanashi no Game”, anche se il significato è quello, perché “Geemu” è volutamente scritto in modo diverso dal modo giapponese di rendere la parola “Game”. Piccoli scherzetti grafici possibili soltanto con il katakana.

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Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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