Mio al day one: Infinite Line

Che non siamo immersi fino al collo nei JRPG fantascientifici è, credo, un fatto assodato da tutti gli appassionati del genere. Che ce ne vorrebbero di più e di alta qualità come uno Xenogears a caso è un altro pensiero che probabilmente avrà sfiorato più d’uno di detti fan, sempre che la science fiction rientri nei suoi gusti personali come rientra nei miei. E quindi mille grazie agli ex Clover poi Seed poi PlatinumGames (seriamente, ma che nome è per un team di sviluppo? Sembra una di quelle collane a basso costo di giocacci PC raffazzonati) per aver creduto in questo progetto nato dalla mente del creatore del vecchio Clock Tower e sviluppato da tal Nudemaker: un JRPG con un character e uno ship design semplicemente sensazionali (il protagonista e i mezzi che ho visto m’ispirano sbavettamenti chilometrici) in cui saremo il capitano di un’astronave totalmente customizzabile tramite una centocinquantina di blueprint modulari e abitabile da un equipaggio selezionato tra duecento e più candidati. E che si fa, che si fa con quest’astronave una volta che avremo levato l’ancora dagli spazioporti? Semplice: si combatte fra navi tramite il solito sistema Active Time Battle, ma soprattutto si esplorano strani, nuovi mondi. Sì, come in Star Trek. Ma allora, cispio, ditelo che mi volete vedere in perenne iperventilazione, no? Peraltro al secondo appuntamento con “Mio al day one” siamo già a quota due giochi DS.
    Altra figata planetaria: Infinite Line si ispira a un racconto di Arthur C. Clarke, scrittore di fantascienza recentemente scomparso, chiamato “Le Guide del tramonto” [Childhood’s End in originale]. Pochissimi videogiochi devono la loro nascita ad opere letterarie, e pochi hanno esplorato i temi che questo promette di sviscerare, dall’ascesa di un ragazzo povero che racimola pian piano tutto ciò che gli serve per realizzare il suo sogno di comandare un’astronave e viaggiare fra le stelle al motivo per cui l’umanità esiste e può osservare  l’universo. Come si può non amarlo già da queste premesse, nonché per il fatto che il gioco durerà una cinquantina d’ore e sarà controllabile interamente tramite stilo navigando in menu dal look eccellente?

Sito ufficiale giapponese: http://infinite-line.sega.jp/

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Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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