Resoconto week end videoludico

Questo sabato ho giocato e visto vari giochi PS3 (e non solo) e mi era venuta voglia di condividere con voi, fratèli, i miei pareri su ciascuno di essi.
Pronti, partenza… via!

Shin Megami Tensei: Imagine (PC)
Solito MMORPG alla coreana pesantemente improntato sul grinding e la mazzuolatura di mostri, niente di che. Interessante il sistema di combattimento in tempo reale in cui ad ogni clic del mouse, non importa quanto ravvicinato al precedente, corrisponde un attacco. Mi è piaciuta molto l’aderenza dei modelli in-game al character design di Kazuma Kaneko, il disegnatore storico di SMT: la mia Ayaka Matsuo (arbitraria giapponesizzazione di Slan Soulblaze secondo il sito “il tuo nome in kanji”) è proprio come immaginavo che Kaneko avrebbe disegnato l’istituzionale Slan. Ho mollato prima ancora di concludere il training perché mi scocciava capire solo a mozzichi e bocconi, non avendo voglia di consultare il Denshi Jisho (dizionario elettronico) a ogni kanji che non conoscevo. Infatti solitamente evito di giocare titoli JP-only se mi interessa minimamente la trama: è faticoso tradurre tutto e non mi godo per niente il gioco. Sì, perché Imagine ovviamente è tutto in giappo e ricolmo di caratteri complessi. Rimpiango però di non aver scattato una foto alla mia personaggia, mi era uscita bene.

EDIT: Rimedio alla mancanza di immagine grazie a Fuoco, pubblicando solo il primo piano in quanto altrimenti non si vedrebbe il volto del piggì. Grassie, Fuoco!

Folklore (PS3)

Un grosso e grasso BAH. Fuoco me lo ha descritto come interessante per via della sua atmosfera particolare e io, contagiata, gli ho consigliato di comprarlo durante la sfiga-ronda al centro commerciale prima ancora di provarlo e nonostante il prezzo abbastanza esagerato. Subito dopo ho giocato la demo e, beh, confermo che le mie impressioni coincidono con quelle di chi ha scritto la recenzia su Game Pro (evidentemente anche proseguendo non deve cambiar molto). Le uniche cose interessanti sono lo stile delle cut scene e l’atmosfera che veicolano, il design del personaggio principale, Keats, e l’idea degli attacchi eseguiti tramite i Folk, anche se non so quanto a lungo andare possa risultare stancante dover assorbire gli spiriti con uno strattone del Sixaxis. Pollice verso per la legnosità con cui ci si muove nelle ambientazioni, per l’assoluta incomprensibilità della storia sin dal prologo e, buon Dio, per la noia mostruosa che assale mentre si gioca. E dovrebbero impalare chi si è occupato della localizzazione in italiano, un’accozzaglia di frasi sconclusionate e non legate tra loro nemmeno da un tenue filo logico che peggiora la già scarsa chiarezza narrativa. La tizia che s’è buttata di sotto chi è? È morta? È svenuta? Come fa a essere solo svenuta? Chevvordì che ha perso conoscenza altrimenti? Da dove spunta fuori Ellen? Chi cappi’è?

Uncharted: Drake’s Fortune (PS3)

Mi ha sorpreso: non gli avrei dato un centesimo, convinta che il genere non m’interessasse, per poi ritrovarmi totalmente catturata anche solo dal guardare la partita di un altro. Prima cosa, le cut scene: sono fatte da Dio, iperprofessionali, con una regia e una sceneggiatura che danno la pista a tanta roba action cinematografica uscita di recente pur senza essere originalissime. Sono semplicemente lo stato dell’arte, e scusate se è poco, e passano da intermezzo a gioco con naturalezza. Le espressioni facciali e la realizzazione di personaggi e fondali hanno dell’incredibile per gli effetti messi in campo, dal bagnato della maglia e dei jeans di Drake alla luce soffusa e calda, dall’acqua alle texture. E mi piacciono anche i tanti tocchi extra inseriti qui e lì, dal fatto che il protagonista reagisca a ogni sparo cambiando espressione e postura, proprio come una persona normale sobbalzerebbe al suono di un proiettile, alle pieghe della maglietta che si muovono in accordo con la camminata. Certo, si cade più spesso di quanto non vorrei nel solito cliché del “oh guarda, c’è una sporgenza in bella mostra proprio dove mi serviva”, nel senso che l’orchestrazione dei punti d’appoggio per il gameplay simil-ICO-Tomb Raider-Prince of Persia SDT è parecchio trasparente; in compenso, il sistema di combattimento è ben fatto e i momenti scriptati danno più d’un brivido d’emozione. Fortuna che Nathan Drake, poi, risulta piuttosto simpatico come main character. Scommetto anche che andando avanti la trama si rivelerà meglio scritta di quella del Regno del Teschio di Cristallo, già che siamo in tema di El Dorado. Beh, come battute ci assestiamo nella prima ora di gioco di Uncharted su livelli migliori che in tutto quel minchia di film.

Obligatory PSU corner (PS2)

[Da sinistra a destra: io, FuocoDiSogno, la recluta Loki]

Nella sessione di gioco di domenica, oltre ad essermi portata un po’ avanti con la storia (alleluja sollievo: si può giocare Episodio 3 anche senza aver finito Episodio 2 online, visto che quest’ultimo l’ho già completato offline grazie a Illuminus) con una missioncina assai carina e divertente, ho ricordato dopo tanto tempo cosa si provi ad aiutare qualcun altro a salire di livello in PSO/PSU, anche se in quest’ultimo finora ero sempre stata dalla parte ricevente dell'”assistenza n00b”. Lungi dall’essere una seccatura, fa un bellissimo effetto: ci si sente utili e si fa tutto il possibile per agevolare il nuovo arrivato nella sua corsa in avanti, cosa che diventa il doppio più divertente se si è un healer come me, e meglio ancora se ci si può interfacciare via Skype, impossibile col vecchio PSO. Sebbene, forse, PSO col supporto vocale avrebbe perso un po’ di quella magia che derivava dal vedere tutti gli interventi dei giocatori contenuti nei mitici fumettini.

Annunci

4 Responses to “Resoconto week end videoludico”


  1. 1 ViewtifulMee 9 giugno 2008 alle 16:27

    uddio!
    esiste uno SMT online per PS3??
    nonostante le possibilità di averlo qua siano pari allo zero….lo voglio….
    posso chiederti un commento un pò approfondito,se non scoccia troppo? di che parla? com’è!?
    scusa la cafoneria, ma è una delle mie serie preferite;)

  2. 2 ShariRVek 9 giugno 2008 alle 16:37

    No, è per PC e gratis 🙂 Nell’intro del post avevo specificato che avrei trattato anche di titoli non PS3. Poco da dire, comunque… l’ambientazione mi sembra post-apocalittica alla Nocturne/Digital Devil Saga, il gioco fortunatamente (essendo totalmente in giapponese) si basa molto sulle icone esplicative e prima di andare a finire nel mondo vero e proprio devi farti alcune stanze di allenamento in cui vengono spiegati i rudimenti del sistema di combattimento e di interazione. Sostanzialmente per combattere si mira a un nemico cliccandoci sopra due volte e poi si continua a cliccare per vibrare colpi in tempo reale, anche se certi nemici già da subito hanno bisogno di tattiche aggiuntive (ad esempio l’uso di una tecnica spezza difesa) per andar giù. Una volta finito il training è anche possibile “parlare” coi mostri per far sì che ci seguano, una via di mezzo tra il sistema di dialogo dei Persona e i soliti pet da MMORPG.
    Come ho scritto, il character design è molto attinente allo stile di Kaneko e questo credo sia un grosso plus per tutti gli appassionati di SMT. Cribbio, a me piace un sacco, ed ho appena cominciato a recuperare i vari Persona e DDS *_*
    Se vuoi un po’ di notizie e di guide extra, ti consiglio di visitare questo topic su GamesRadar: http://forum.gamesradar.it/showthread.php?t=547943
    Il sito ufficiale è qui: http://www.megatenonline.com/
    Mentre qui trovi varie guide in inglese:
    http://www.digitaldevildb.com/games/shin_megami_tensei_online_imagine/guide_part1.php
    Ciao ^^

  3. 3 ViewtifulMee 9 giugno 2008 alle 21:40

    grazie mille!!!!
    in effetti Kaneko è una delle chiavi del fascino si SMT, adoro il suo stile vagamente arakiano, peccato che al di là di SMT, DDS e i primi due persona non abbia fatto granchè altro, in questo momento mi viene in mente solo Maken X, che come gioco è decisamente mediocre, ma almeno ha lui come character designer….grazie ancora!!!
    🙂


Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




In ottemperanza al provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si informano i visitatori che questo sito utilizza i cookie per effettuare statistiche del numero di visite in via del tutto anonima. Proseguendo con navigazione si presta consenso all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni si prega di consultare le politiche sulla privacy di Automattic.

Achtung spoiler

Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

Last Game Pro issue

In progress

Gioco a:
Layton Kyoju Vs. Gyakuten Saiban (3DS), L.A. Noire (PS3)

Leggo:
Il seggio vacante, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Il manga

Guardo:
Recuperi cinefili vari (ultimo visto: Ralph Spaccatutto), L'ispettore Coliandro

Now Tweeting

Errore: Twitter non ha risposto. Aspetta qualche minuto e aggiorna la pagina.


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: