Orta miseria

Ho due settimane arretrate di acquisti da commentare, indi per cui non mi perdo in chiacchiere e vado al dunque.

Shopping del festoso week-end allungato 31 maggio-2 giugno:
Farà specie ai più intransigenti cultori del ruzzissimo Berserk vederlo spuntare nel mezzo di tre manga per femminucce, me ne rendo conto ma mi diverto a shockarvi, uaz uaz uaz. Comunque, devo dire che nonostante il nuovo numero (della vituperata prima edizione, che dovrei gettar via in toto per sostituirla con la Collection) non sia niente male, mi pento sempre più di continuare a seguire un fumetto che dopo la meravigliosa Saga della Squadra dei Falchi, eoni or sono, non ha fatto altro che sprofondare a ogni nuova puntata verso nuovi abissi di bruttezza. Salvo i sempre eccezionali disegni, ovviamente.
    Nel resto della foto:
– Il primo volume di Victorian Romance Emma, che ho comprato per alimentare la mia attuale fissa per il periodo e che a dispetto del titolo è solo per metà dedicato alla delicatissima storia d’amore tra i protagonisti. Spicca assai più prepotentemente l’enorme mole di documentazione accumulata da un’autrice che si è impegnata in modo disumano per far risultare il suo lavoro una vera e propria versione vignettata dei romanzi d’epoca a uso e consumo del pubblico giapponese, ma gradevolissima da leggere e da guardare anche per chi come noi è più culturalmente avvezzo a storie del genere. Lo stile di disegno solido e particolareggiato è una vera manna per un lavoro come questo, ogni singolo personaggio è tratteggiato in modo delizioso e l’atmosfera è semplicemente perfetta. Consigliato.
Ludwig 2, secondo exploit di Kaori Yuki nel mondo delle fiabe dei fratelli Grimm, da lei rivisitate e parodizzate. Rispetto al primo volume, uscito anni fa e che ho comprato nonostante di massima non apprezzi la Yuki e le sue sceneggiature caotiche, le storie prescelte sono meno popolari e i riadattamenti più incoerentemente ancorati al mondo moderno e alle battute usa e getta su personaggi popolari (solo in Giappone!) al tempo della pubblicazione su rivista. Un calo pauroso e la conferma che mi devo sempre fidare dei miei istinti dermici.
Sole Maledetto: Donne oltre il limite, vecchia raccolta di storie brevi di Fuyumi Soryo della quale apprezzo molto le opere più serie, come quelle ivi contenute e lo stupendo ES. Non amo invece affatto il periodo “shojo-becero” dell’autrice, quello di Mars, degli occhioni enormi e delle storielline autoconclusive sullo stesso tenore.

Shopping dell’ultimo week-end:
– Dodicesimo volume di Tsubasa RESERVoir CHRoNiCLE, che si lascia sempre leggere con piacere e poco più, invero. Che ci volete fare: una fan delle CLAMP ha l’esalto facile a vedere le sue beniamine manovrare con tanta sapienza quei personaggi. Generalmente stanno scadendo un po’ troppo nel commerciale, però, e sono certa che un Tokyo Babylon o un RG Veda, pur essendo come il grosso della produzione fumettistica giapponese progettati per piacere all’odiens, non fossero stati concepiti con una tale ossessiva attenzione alla popolarità tra il pubblico gggggggiusto e ggggggiovane. Poi si devono ancora far perdonare per il chara design di Code Geass: non posso filosoficamente accettare che abbiano contribuito alla creazione di un anime il cui protagonista è un castrone di prima generazione che si frega da solo con una variante della classica barzelletta “ammazza la gente”. *Risata isterica prolungata pensando alla scena*
– Secondo volume della sopracitata Emma, ancora una volta ottimo. Si intravede un’opera di respiro molto ampio, monumentale come alcuni dei romanzi vittoriani più noti, molto stile Charles Dickens.
– Secondo volume di Tokyo Style, scelta di adattamento incomprensibile per il titolo originario Hatarakiman (Working-Man). Il piglio acido di Moyoco Anno è proprio quel che ci vuole per portare una ventata d’aria fresca nei ladies comic da rivista femminile, mi piace l’argomento e amo il modo in cui i dialoghi funzionali alla storia vengono costantemente inframmezzati da un verosimile ozioso chiacchiericcio su argomenti spiccioli e dal flusso di coscienza della protagonista centrale, che viene osservata anche dalle molte diverse prospettive dei personaggi che le ruotano attorno per fornire una panoramica completa e corale. Approfondimento psicologico alle stelle che non rinuncia a una certa  qual aerea leggerezza e a situazioni aneddotiche al limite del demenziale, ma proprio per questo attendibili: si dice sempre, d’altronde, che la realtà supera la fantasia.

Due settimane alquanto deprimenti per l’acquisto di nuovi videogheimz, anche se non star lì a comprarli tutti i fine settimana certamente mi evita di allungare incongruamente il mio intimidatorio backlog. Aver visto Panzer Dragoon Orta a 5 euro da GameStop ha purtuttavia sguinzagliato una infame voglia di giocarci, ma sapendo dei ben noti problemi di compatibilità riscontrati dal 360 col gioco in questione ho preferito farmelo prestare da Fuoco, che oltre il terzo stage non era riuscito ad andare per via del famigerato crash. Il patto: se sulla mia Arcade avesse funzionato grazie a successivi aggiornamenti del sistema, macumba al contrario o salcappio cosa, mi sarei tenuta il gioco.
Verdetto:
    Il bastardo del 360 non me lo fa nemmeno partire. Dice che ci vuole un update del sistema.
    Ora io dico: se siete produttori di una console col firmware aggiornabile e siete intelligenti, inserirete in ogni stock di macchine uscito dalla fabbrica la nuova lista di retrocompatibilità, foss’anche per Orta limitata al terzo livello, no?
    No.
    Il divertente è che sia hard disk che account sono andati online più di una volta, quindi non comprendo come non abbiano potuto scaricare automaticamente la “versione 1.2” di Nyarlathotep solo sa cosa. Come faccio io, che non ho ancora assaggiato le delizie dell’ADSL wireless in casa, a collegare direttamente la console al Live senza ricorrere ai trucchetti di cui sopra? E soprattutto, una volta fatto darebbe effettivamente qualche risultato, visto che almeno la prima volta che ho mandato in Rete l’HDD mi è stato di fatto ingiunto di aggiornare il firmware?
    Perché sei e resti così odiosa, Microsoft? Perché secondo te ogni utente di Xbox deve poter giocare senza intoppi soltanto il fottuto Halo? E guarda se non mi devi spremer fuori anche qualche parolaccia, con tutto che avevo fatto voto di usarne il meno possibile quando scrivo.
EDIT: Dopo aver masterizzato su CD un file di aggiornamento presente su Xbox.com, Orta pare partire almeno all’inizio senza problemi. Ringrazio Tsam per la segnalazione!
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2 Responses to “Orta miseria”


  1. 1 EviloCianuro 12 giugno 2008 alle 12:05

    Concordo su Berserk (a quanto pare l’unico dei fumetti che compri tu che compro anche io) che ormai acquisto solo per abitudine (abitudine tra l’altro che si manifesta una volta l’anno data la cadenza con cui esce…) Potrei scrivere un sacco dicendo quanto mi piaceva e quanto non mi piace + ora.
    Per quanto ho letto invece su Panzer Dragon, una volta il pregio delle consolle, al contrario dei PC, è che se mettevi il gioco eri sicuro che potevi giocarci, non dovevi preoccuparti di nulla, ora cominciano a imparanoiarti pure su questo….

  2. 2 ShariRVek 12 giugno 2008 alle 12:18

    Per quanto ho letto invece su Panzer Dragon, una volta il pregio delle consolle, al contrario dei PC, è che se mettevi il gioco eri sicuro che potevi giocarci, non dovevi preoccuparti di nulla, ora cominciano a imparanoiarti pure su questo….
    Esatto, è uno dei miei crucci maggiori. I giochi PS3 vanno installati su HD, tanto per fare un esempio.


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