Giochi in pillole: Shadow of Memories

Decisioni opposte coesistono in dimensioni parallele che si ramificano all’infinito. Lo scorrere del tempo, ovvero la sua manipolazione allo scopo di porre rimedio all’irreparabile, è l’assunto di quest’avventura atipica scritta, illustrata e diretta da Junko Kawano (una donna e si vede, in senso positivo) come interpretazione tutta personale della storia del Faust goethiano.

 

Eike Kusch viene pugnalato alle spalle nei primi minuti dell’incipit e sprofonda nell’oscurità. Non è la fine delle sue avventure, né il preambolo a un ricco e articolato flashback, ma letteralmente l’inizio di tutto. O forse no, in realtà, perché l’anello di Moebius formato dall’avanzare della vicenda è un cerchio perfetto, un Ouroboros di cui non è possibile identificare un principio o una fine. Anziché restare nel buio per l’eternità, di lì a poco Eike si risveglia in uno spazio surreale al suono di una voce misteriosa che gli suggerisce cosa fare per aver salva la vita e prevenire i reiterati tentativi d’assassinio a suo danno. Grazie a uno strano congegno di cui viene munito e a dei particolari cristalli da raccogliere nelle sue peregrinazioni, Eike dovrà dunque viaggiare nel tempo e scoprire la causa e il colpevole dell’attentato, venendo a conoscere nel processo la lunga storia della cittadina tedesca in cui ha deciso di ritirarsi a vita e visitandone numerose epoche, dal ‘500 ai primi anni del ventesimo secolo, che vanno a unirsi strettamente in un intreccio di cui si svela a poco a poco l’inquietante disegno ultimo. Più lontano è il periodo in cui si viene trasportati, più sbiadito e monocromatico è il filtro attraverso cui il giocatore ed Eike vedono il villaggio, un accorgimento stilistico che accomuna le due figure del protagonista e dell’agente esterno pur mantenendole distinte sul piano squisitamente ontologico.

 

Lo svolgimento di Shadow of Memories appare lineare solo alla prima partita, ma se così effettivamente fosse sconfesserebbe in toto l’intero scopo per cui l’opera è nata: in realtà, ogni capitolo si biforca in numerose direzioni. Potreste ritrovarvi a pensare di star semplicemente procedendo su binari verso il prossimo obbiettivo (talvolta, molto raramente, è vero, più che altro quando si hanno pochi secondi per portare a termine la missione in corso), quando basterebbe deviare un minimo dal percorso apparentemente tracciato per voi e prendersi la briga di sperimentare per scoprire nuovi risvolti, magari particolari della trama non rivelati seguendo un’altra strada, e sfociare in un diverso finale tra gli otto a cui è possibile pervenire.

 

Non racconterò altro sulla storia e sui personaggi di questo piccolo lavoro raccolto e romantico, perché la sua brevità porterebbe a svelar troppo quando invece meriterebbe di essere assaporata appieno. Un’opera strana, magica, che sembra volare via leggiadra e inafferrabile ma che riesce a imprimere qualcosa d’impalpabile nel cuore di chi la avvicina con l’intenzione di provare un’esperienza inusuale.

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4 Responses to “Giochi in pillole: Shadow of Memories”


  1. 1 ViewtifulMee 2 settembre 2008 alle 21:45

    urca che bel gioco che hai ritirato fuori!!!!
    peccato per la grafica un bel pò antidiluviana, ma veramente una bella esperienza altrimenti (piccole/grandi frustrazioni sulle parti da giocare in frettissima a parte).
    complimenti!!!

  2. 2 ShariRVek 3 settembre 2008 alle 08:52

    Devo ammettere che la grafica spaventò anche me, al primo impatto 😄 Non ci posso far nulla, la grafica poligonale prima maniera mi repelle sempre un po’, inizialmente… ma se si è disposti ad andare a fondo della faccenda ne esce un vero gioiello 🙂

  3. 3 utente anonimo 3 settembre 2008 alle 10:13

    Mi ricordo quando mi prestarono la xbox con questo e ninja gaiden.
    Ninja gaiden lo provai e basta, Shadow of memories invece monopolizzò la console di zio bill tutto il tempo.
    Lo finii con tutti i finali, anche quello segreto *-*
    Che poi alcuni erano totalmente privi di senso lol
    -wanick-

  4. 4 Rycast 28 ottobre 2008 alle 00:16

    Caspita che bello che è questo gioco *_* ultimamente l’ho trovato da gamestop a poco prezzo e l’ho fatto mio, come son contento!


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Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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