Una cronaca di mille anni fa

Un mondo di privilegiati visto dall’interno. Un giardino in miniatura chiuso in se stesso e d’opprimente autoreferenzialità. Un mondo di delicata contemplazione, di giornate trascorse a raffinare e a impiegare un perfetto repertorio di buone maniere, di arti e manifestazioni d’eleganza. Il Genji Monogatari è il documento rappresentativo di un’intera epoca e l’opera letteraria più importante di un popolo, quello giapponese, di cui racconta con un’inestimabile prospettiva coeva i valori e gli usi. Ambientato nell’epoca Heian, prima che la casta dei bushi (samurai) salisse al potere, è la storia delle relazioni amorose e della vita del Principe Splendente Genji, a cui la natura benevola ha donato tutti i pregi che una società rarefatta e decadente come quella della corte imperiale del tempo avrebbe potuto desiderare: un aspetto bellissimo, una sensibilità eccezionale e un’abilità suprema nella calligrafia, nel suonare, nel comporre versi, nell’arte del vestirsi e in mille altri talenti.

Costantemente richiamato nella cultura giapponese e oggetto di innumerevoli riadattamenti in altri media, il romanzo è diventato anche un manga negli anni ’80 e, proprio in questi giorni, una miniserie televisiva d’animazione intitolata Genji Monogatari Sennenki e diretta da Osamu Dezaki (di Caro Fratello, Black Jack e Lady Oscar: ecco dove avevo rivisto quel tratto, pur non avendo visto nessuno di questi anime) per celebrare il millesimo (presunto) anniversario dell’opera originale. Ho visto la prima puntata e ne sono rimasta subito stregata: lo stesso effetto che avevo ricavato dalla lettura del libro. La ricostruzione è gradevolissima e posso finalmente godere della visualizzazione di quei personaggi così caratteristici e particolari; l’unico inconveniente è che gli episodi saranno solo 11 a fronte dei 54 (cinquantaquattro) lunghissimi capitoli del libro, che si svolge addirittura su due generazioni (e mezza, visto che il primo capitolo è la storia della madre di Genji). Ma le atmosfere, le scene di vita quotidiana, il frusciare dei lunghi abiti femminili, i modi cortesi delle dame e la passionalità celata tra i divisori e le porte scorrevoli sempre chiuse attraverso cui si consumano le avventure galanti del protagonista (e non solo) sono tutti presenti. Se voleste acculturarvi sulla società giapponese dell’anno mille ma non aveste voglia di mettere il naso in un lentissimo romanzo di migliaia di pagine, vi consiglio caldamente di cominciare a conoscere l’opera attraverso questo anime attualmente in corso.

Link per i fansub: http://www.animesuki.com/series.php/1368.html

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3 Responses to “Una cronaca di mille anni fa”


  1. 1 RetroRan 22 gennaio 2009 alle 20:37

    Questo anime ha fascino da vendere! Dove si può trovare??

  2. 2 Kanchou 23 gennaio 2009 alle 00:51

    Cavolo, io a questo punto cerco assolutamente di vederlo.

  3. 3 ShariRVek 23 gennaio 2009 alle 09:38

    Ho rimediato mettendo nel post il link ai fansub (dopotutto l’avevo fatto per le scanlation di Bakuman 😀 )!


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