Mio prima del day one: Assassin’s Creed II

In un sussurro gli arriva l’informazione che stava attendendo.
“Ezio, Leonardo dice che la macchina è pronta. In cima alla torre laggiù”.
L’uomo chiamato Ezio, seduto in quella che appare un’assorta riflessione, è avvicinato da una guardia troppo curiosa e la cinge in uno stretto abbraccio, culminante in un rumore di metallo che affonda nelle carni. Lo adagia al suo posto dopo essersi alzato, con molta attenzione, e s’immerge nella folla festante, distratta dai balli e dai fuochi d’artificio che riempiono l’aria notturna. Salta di terrazzo in terrazzo approfittando della confusione, trascina le vedette della torre verso l’acqua e si issa sul tetto del campanile, dove lo aspettano due ali spiegate, membranose: come le ali di un drago o d’un demone, ciò ch’egli diventerà per i suoi nemici entro pochi istanti.
L’uomo chiamato Ezio passa sotto il telaio delle ali per raggiungere il manubrio, corre verso il bordo e si lancia, sullo sfondo della laguna. Anziché finire con un tuffo, la caduta si arresta a pochi metri dal pelo dell’acqua e la macchina volante lo porta su, a stagliarsi contro il cielo e la luna piena. Con gli occhi Ezio cerca i fuochi accesi sulle gondole: come se quelle ali fossero state da sempre sue, plana verso l’aria calda e la corrente lo spinge più in alto, verso le guglie del Palazzo Ducale. Ma gli arcieri non si limitano a gridare in preda all’agitazione, e incendiate le punte dei dardi centrano il diavolo volante, appiccandovi il fuoco anche se Ezio nel frattempo è riuscito ad atterrare incolume.
“Il Diavolo è venuto a portarci via!”, schiamazza un soldato dabbasso con grande fastidio del Doge: non mostra un briciolo di benevolenza e di pietà mentre trafigge colui che ha osato abbandonarsi allo sgomento. Poi si rivolge direttamente all’Assassino che, lo sa, è lì nei paraggi e lo sta osservando per preparargli un agguato come un gatto fa col topo: ma la sua voce è stridula, tradisce l’ansia e la paura che lo attanagliano e che attendono solo di esplodere sotto l’apparente sicurezza e aggressività.
“So che sei qui, Assassino! Vieni fuori! O hai forse paura?”
Ezio s’apposta alle spalle delle guardie, sopraffacendole con grazia mortale e l’ausilio delle lame che richiama con uno scatto del braccio. Un balzo della fede lo fa atterrare nel cortile, in mezzo alla paglia: senza saperlo sta ripetendo gli stessi gesti del suo antenato, quasi rispondesse a un richiamo nascosto nel sangue da secoli. Quando riemerge viene circondato da soldati in pesanti armature, ma non lascia loro il tempo di chiedersi cosa sia accaduto e ad uno di essi strappa un’alabarda, con cui li abbatte uno dopo l’altro quasi a passo di danza. Quando anche l’ultimo uomo è a terra il signore ritratta: è un diavolo, sì, ma a quanto sembra anche coi diavoli si può trattare. “Ti darò tutto quello che vuoi”, geme, improvvisamente piccolo e ingobbito. “Dimmi il tuo prezzo…”.
La risposta arriva con la forma di una lama nella sua gola. Requiescat in pace.

Le colonne, il cortile, le scale e le pareti attorno a me è come se crollassero al suolo e lì si dissolvessero nelle nebbie perenni del Corridoio della Memoria. Osservo Ezio adagiare il cadavere al suolo e rialzarsi mentre tutto l’ambiente che lo circonda, che mi circonda, si ricompone come una pellicola proiettata all’indietro. L’allarme è scattato, altre guardie si riversano da tutte le parti per tentare di catturare l’intruso. Ezio corre a testa bassa e in meno di un minuto è fuori dal colonnato, poi all’altro lato della strada, poi sul bordo dell’acqua. Si tuffa e scompare alla vista dei suoi inseguitori.

Abbiate pietà della mia anima. Sono arrivata al limite.

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2 Responses to “Mio prima del day one: Assassin’s Creed II”


  1. 1 utente anonimo 12 giugno 2009 alle 02:56

    Quando ho letto il finale drammatico ho iniziato a divagare immaginando che le cose sarebbero potute andare anche in altro modo… diciamo leggermente diverso e per certi versi irriverente xD
    Ho provato a riportare per iscritto il risultato di codesta “rappresentazione”. Nel caso vorresti tentare un viaggio alla john – mxl – malkovich, il risultato giocoso l’ho trovi nella tavernuccia, tramite indirizzo piazzato nello spaziolink dedicato al blog ^^”

    mxl

    mxl


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Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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