Archivio per dicembre 2009

Anyone notice a pattern here?

Cover di “Resident Evil. Sopravvivere all’orrore”, di Francesco Alinovi (Unicopli), usata unicamente per alludere al concetto di autorialità

Shinji Mikami su Resident Evil 5, novembre 2008:

Non mi piacerà, perché non sarà il gioco che avrei fatto io. Se ci giocassi, mi causerebbe solo dello stress. Penso possa essere divertente per i giocatori, ma non per qualcuno che ha sviluppato la serie di Resident Evil. Se vedrò qualcosa di non ben realizzato in Resident Evil 5, mi arrabbierò!”

Hideki Kamiya su Okami e altri brand Clover, dicembre 2009:

“Non detengo i diritti di nessun IP che ho creato. Appartengono alle compagnie che li pubblicano, che sono delle aziende e che quindi hanno il diritto di sfruttare quegli IP come vogliono… tuttavia, a essere completamente sincero, mi piacerebbe occuparmene di persona. Fino a molto recentemente sentivo che un giorno avrei voluto realizzare un seguito di Okami e anche altri lo volevano. Ma qualche giorno fa ho saputo che qualcun altro avrebbe realizzato un seguito e ora non m’interessa più. Quando qualcun altro tocca un mondo che hai creato, smette di essere tuo. Non ha senso realizzare un seguito quando quel mondo non ti appartiene“.

Capcom, io ammiro chi ti ha reso quel che sei, non te. Just so you know.

Minna kaimono ni ikimasho!

You've got a friend in Japan -- click now!

L’interesse per il Giappone tra gli appassionati di cultura popolare, di popoli e di lingue stranieri può assumere innumerevoli forme in illimitate combinazioni, per non parlare dell’intensità con cui questa passione viene sentita. Per chi vuole coltivare questo suo interesse acquistando prodotti autoctoni di qualunque genere, le strade che un appassionato può intraprendere sono solo tre: recarsi direttamente in Giappone (cosa che comunque va fatta, prima o poi), farsi spennare nei negozi fisici che vendono merce d’importazione con tutte le spese di dogana del caso oppure, la via più praticabile, acquistare direttamente online, se possibile da negozi siti direttamente in loco.
Il problema, ovviamente, sono i costi di spedizione, oppure il fatto che non è semplice trovare esattamente quello che si sta cercando o comunque un assortimento soddisfacente di prodotti, nonostante i prezzi più vantaggiosi. È per questo che quando sono incappata per la prima volta nel sito di cui sto per parlarvi non potevo credere ai miei occhi. J-Box (costola del più vasto J-List, che tratta anche articoli hentai e NSFW per ovvie ragioni al di fuori della giurisdizione di questo blog) tratta virtualmente ogni tipo di oggetto di origini giapponesi possa interessare al nerd giappofilo, e non solo, che è in noi. Il suo approccio tarato prettamente sulla pop culture di anime, manga e videogiochi lo rende di certo il luogo perfetto per trovare artbook, action figure e altri gadget su licenza. Ma chi volesse scavare di più vi troverebbe un vero e proprio covo di tesori, anche d’impostazione più tradizionale, che non per forza devono essere scansati dall’otaku occidentale classico in quanto possono aiutarlo ad ampliare il proprio spettro di conoscenze proprio a partire dall’aspetto geek. Sulle pagine di J-Box è possibile trovare bento box, ovvero i portapranzo giapponesi, e relativi accessori, libri per lo studio della lingua e di guida alle usanze e alla mentalità nipponiche, oggetti strambi (le bacchette decorate come light saber e il portacaramelle-R2D2 sono l’apoteosi del trash), tradizionali ciotole laccate per la zuppa, abiti per il cosplay, calendari, sezioni dedicate alla gadgettistica dello Studio Ghibli, di capisaldi dell’animazione o delle opere più in voga al momento (quelle che scatenano i meme di Internet, per intenderci), t-shirt e altri capi d’abbigliamento, snack griffati e tipici giapponesi (vagonate di Pocky e Kit Kat per voi), action figure, videogiochi per PSP e DS, inclusi dizionari elettronici su cartuccia, che mai e poi mai arriveranno dalle nostre parti (sebbene siano poco economici a confronto di negozi più specializzati). Tutto a prezzi eccellenti, di pochissimo più alti e senz’altro non triplicati su quello di listino, a spese di spedizione abbordabili e velocità di invio sorprendenti. Con l’EMS, ovvero la posta espressa, un pacco mi è giunto addirittura quattro giorni dopo la partenza dal Giappone.

Persino la pagina “chi siamo” non si limita a una sterile descrizione della compagnia ma spiega le molte particolarità della regione in cui gli uffici del negozio sono siti (la prefettura di Gunma, a due ore di treno da Tokyo e famosa per aver dato i natali a Mitsuru Adachi di Touch!)

Oltre a tutto questo, ogni pochi giorni un nuovo editoriale in homepage pubblicizza gli ultimi arrivi raccontando le avventure di un gaijin in Giappone, tra le usanze sul lavoro a quelle della vita quotidiana a fianco di moglie e figli del posto. Un ulteriore modo per scoprire tanti piccoli dettagli sconosciuti ai più. Tanto per dare un’idea del livello di dettaglio ancor più sbalorditivo se consideriamo la varietà della merce in vendita, molti dating-sime e visual novel hanno persino delle micro-schede dei personaggi e alcuni screenshot.

Se avete sempre sognato una cassa intera di Pocky di ogni tipo o di possedere un vero bento tradizionale in legno, questo è il vostro luogo. C’è anche una quantità di gadget legati allo Studio Ghibli, in particolare a Totoro (ma vi sconsiglio i DVD, troppo costosi)

Sono onorata che questa specie di paradiso in terra abbia accettato il mio blog come affiliato, il che mi permette per l’appunto di inserire il banner qui sopra e di aggiungerlo ai siti consigliati permanenti così da diffonderne la conoscenza. Potrete fare acquisti direttamente cliccando sull’immagine qui sopra o sul link testuale. Inoltre, se nel suo catalogo (aggiornato regolarmente) trovaste proprio quel che vi serviva, acquistandolo attraverso il collegamento dal mio sito mi aiuterete a non pesare sul mio discutibile budget con i prossimi (numerosissimi) acquisti su J-Box, per i quali accumulerò una percentuale in crediti. E se posso caldamente e sinceramente consigliare un sito per gli acquisti al tempo stesso facendo in modo che tutti ci guadagnino qualcosa, tanto meglio. So… pretty please? *occhioni*

LI. VOGLIO.

Il fatto che io abbia sempre fortemente rifiutato di inserire nei miei siti spam, banner e altri richiami promozionali di realtà assolutamente prive d’interesse, anche quando avrei potuto infischiarmene e mettere da parte qualche soldo per pagarmi il dominio di TLW.Net, dovrebbe far capire che in questo caso non è pura e semplice pubblicità. Se decideste di cliccare su uno di questi link, comunque, attenti a non perdervi nell’immensità di questo negozio: molti pomeriggi sono andati in fumo semplicemente browsando a ripetizione J-Box e facendo una coscienziosa cernita delle cose da comprare per non uscirne col conto in rosso.

Saa… minna kaimono ni ikimasho! (Andiamo tutti a fare shopping!!)

Renaissance hitman

Ce l’ho. Ce l’abbiamo. Mesi di hype e di sbavo, e finalmente la confezione si è parata davanti ai miei occhi. L’abbiamo aperta e smontata, esplorandone la conformazione e i contenuti, estraendoli e rimettendoli al loro posto, dispiegando la scenografia pieghevole per la statua di Ezio (che poi è andata a finire da sola nella vetrina) e poi richiudendo tutto accuratamente una volta svuotato dal materiale da giocare/leggere.



Foto (e procacciamento Black Edition) courtesy di FuocoDiSogno.

Il qui presente ben di Dio è stato archiviato a dovere assieme a una guida acquistata per l’occasione sì da fare il paio con quella di AC che presi poco tempo dopo aver finito il gioco, nonché fungere da artbook/compendio più che da soluzione del gioco. Volendo tuttavia evitare spoiler di qualunque tipo che si assommino a quelli che mi sono già beccata non resistendo al richiamo di trailer e diari degli sviluppatori, tutti i libri e i libretti in questione non sono stati ancora nemmeno aperti: me li godrò molto di più sapendo cosa vedo, immagino.

Provo una sensazione molto simile a quella che provai ormai tre anni fa ad avere tra le mie mani The Legend of Zelda: Twilight Princess. Visto che in quel caso le mie aspettative furono tutt’altro che disattese, ma anzi piacevolmente superate, spero sia di buon auspicio.

*drools*


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Achtung spoiler

Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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Gioco a:
Layton Kyoju Vs. Gyakuten Saiban (3DS), L.A. Noire (PS3)

Leggo:
Il seggio vacante, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Il manga

Guardo:
Recuperi cinefili vari (ultimo visto: Ralph Spaccatutto), L'ispettore Coliandro

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