[Soraya Saga, pt. 1] I principi del deserto

A pensarci bene era evidente che i due avessero una mano in comune. Il principe Edgar di Figaro e Bartholomei Fatima col loro background sono stati creati entrambi da Soraya Saga e condividono non pochi tratti, per primo il fatto di governare su un regno in gran parte desertico. I regali fratelli di Final Fantasy VI, d’altronde, sono sicuramente fra i più particolareggiati e riusciti del party. Saga, attualmente impegnata su un progetto segreto che l’ha distolta perfino da Xenoblade (che comunque seguo con una certa attenzione), ha gentilmente concesso a Siliconera un’interessante intervista sulle sue opere di scrittrice e game designer e siccome adoro il suo stile e le tematiche ricorrenti che inserisce nelle sue trame e nei suoi scenari vi presento qui tradotta la prima parte finora pubblicata, che ovviamente sarà seguita dalla seconda incentrata su Xenogears e Xenosaga quando arriverà il momento.
Fonte: http://www.siliconera.com/2010/06/04/reflections-with-soraya-saga-part-1/

Come ha iniziato a lavorare nell’industria videoludica?
Sono entrata in Square Co. all’inizio degli anni ’90 come designer grafica rispondendo a un annuncio di lavoro sulla rivista ASCII.

Nel corso degli anni ha avuto molti incarichi, dal design alla sceneggiatura. Qual è di solito il più difficile e perché? Quale trova che sia il più remunerativo?
Entrambi sono appaganti pressoché allo stesso modo, ma dovendo scegliere trovo leggermente più difficile il design in quanto richiede più spazio per lavorare. Il vantaggio dello scrivere è che si può farlo ovunque.

In che modo crea e plasma i suoi personaggi? Si ispira a persone che conosce, ad altre opere d’arte o agli eventi della storia?
Mi baso principalmente sul plot. Prima di tutto li vedo come elementi di un più vasto quadro d’insieme, ne immagino le possibili motivazioni e i rapporti e cerco di pensare dal loro punto di vista. Le mie esperienze personali e la mia prospettiva potrebbero parzialmente riflettersi nei personaggi, ma di solito non mi ispiro a persone reali.

I fratelli Figaro di Final Fantasy VI, Edgar e Sabin, sono personaggi memorabili. Può raccontarci come li ha delineati e parlarci della dojinshi che ha scritto?
Grazie del complimento. Quando il progetto ebbe inizio c’era una lista di classi giocabili del tipo “un ladro, un giocatore d’azzardo e due cavalieri Magitek”. I membri dello staff presentavano delle idee per creare delle storie e, mentre i miei amici si presero un giocatore d’azzardo, un ninja e una pittrice io scelsi di scrivere di un monaco e di un ingegnere. Personalmente mi piacciono molto i paesaggi desertici, e quindi divennero naturalmente re delle sabbie.

Ho il vizio di inventarmi dei background mostruosamente dettagliati; per fortuna, la compagnia allora aveva una mentalità aperta nei confronti della sottocultura delle dojinshi e quindi misi le storie dell’infanzia dei due fratelli, che non sarebbero entrate nel gioco, in un libretto autoprodotto dopo l’uscita del gioco. La gran parte di quel che vi ho scritto, comunque, sono cose di poco conto.

In genere molti contenuti non vengono poi utilizzati nei giochi. Al tempo pensavo che tutta la storia andasse raccontata, ma di questi tempi credo dovrebbe esserci spazio per l’immaginazione degli spettatori.

Può raccontarci dello sviluppo di Soma Bringer? Arriverà mai in occidente, e c’è l’intenzione di tornare a far visita a quell’universo?
Soma Bringer è un JRPG per DS. Il team si è concentrato sullo sviluppo di un gameplay cooperativo godibile e io ho tentato di rendere la storia semplice e chiara per non interrompere il divertimento. Per quanto ne so, non è ancora stato deciso se verrà distribuito internazionalmente.

Cosa pensa dell’attuale stato dei JRPG?
Grazie agli avanzamenti tecnologici i JRPG sono diventati notevolmente belli da vedere e drammatici, ma dalla nostra esperienza abbiamo imparato che i videogiochi non dovrebbero essere solo guardati. Non che non ci sia bisogno di buone storie, semplicemente noi sviluppatori dovremmo pensare prima a ciò che si aspettano i videogiocatori. Ora stiamo tentando di tornare alle basi per offrire di nuovo il puro piacere del gioco.

Segnalato da GamesVillage (su segnalazione del sempre eccellente Magnvs)

Commento finale: Sono sinceramente dispiaciuta del suo ripensamento in merito al livello di dettaglio delle storie e del background dei suoi videogiochi e che Saga ritenga oggi il lasciare libera l’immaginazione del giocatore più importante del raccontare, a latere, anche i punti troppo dettagliati per essere rilevanti nella trama generale. Troppi sono già i game designer e gli studio che seguono questo credo per pigrizia e necessità di affrettare lo sviluppo, e trovavo l’idea di approfondire all’estremo (ancorché in materiali collaterali e facoltativi, come giusto) ogni singolo atomo della trama un’affascinante eccezione in un panorama in cui è fin troppo facile accusare persino gli RPG, le avventure e i JRPG più complessi di non essere narrativamente all’altezza delle migliori opere letterarie e cinematografiche. Xenogears, tanto per fare un esempio, aveva dimensioni tali da andare oltre il videogioco fino a trasformarsi in un vero e proprio universo, ed era per questo (unito comunque alla validità del gameplay, che dimostra come il mestiere di game designer non sia inadeguato per Tetsuya Takahashi e la moglie) che tanti appassionati ancor oggi lo amano devotamente. Sarà che i tempi sono cambiati e che si tratta di un’opera certo irripetibile sotto questo punto di vista, ma a quanto pare attualmente nemmeno i suoi autori ritengono più che sia fattibile.

Annunci

0 Responses to “[Soraya Saga, pt. 1] I principi del deserto”



  1. Lascia un commento

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...




In ottemperanza al provvedimento emanato, in data 8 maggio 2014, dal garante per la protezione dei dati personali, si informano i visitatori che questo sito utilizza i cookie per effettuare statistiche del numero di visite in via del tutto anonima. Proseguendo con navigazione si presta consenso all'utilizzo dei cookie. Per maggiori informazioni si prega di consultare le politiche sulla privacy di Automattic.

Achtung spoiler

Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

Last Game Pro issue

In progress

Gioco a:
Layton Kyoju Vs. Gyakuten Saiban (3DS), L.A. Noire (PS3)

Leggo:
Il seggio vacante, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Il manga

Guardo:
Recuperi cinefili vari (ultimo visto: Ralph Spaccatutto), L'ispettore Coliandro

Now Tweeting


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: