Archivio per novembre 2010

Nuovo sangue, vecchie abitudini


Da quando il primo mi ha conquistato, tornare a un Trauma Center mi dà sempre una piacevole sensazione di agio e familiarità, come ritrovare un vecchio amico o rientrare in casa. Anche in New Blood (peraltro precedente a Under the Knife 2) tutti gli ingredienti sono al loro posto: i portrait dei personaggi, la storia frammentaria e narrata in poche frasi e il suo potenziale interessante che comprensibilmente finisce in secondo piano rispetto al gameplay delle operazioni, vero fulcro di tutta l’esperienza. Alla fine ci si ritrova con un background ridotto all’osso con punte di ridicolaggine, ma non è certo quel che importa quando si scopre in breve tempo che anche l’allucinante livello di difficoltà è tornato al suo posto. Come al solito, si tratta di uno dei pochi videogiochi cui conceda il diritto di essere inesorabilmente ostico e riluttante a tendere la mano verso il giocatore. Questa, signori, è la chirurgia: malattie, infezioni e infestazioni non guardano certo in faccia l’inesperienza di chi cerca di debellarle, e preparano così il terreno a una valida giustificazione dell’importanza dell’abilità nel maneggiare pinze e aspiratori. Come in tutti i casi di difficoltà positiva, la sfida è severa ma sempre corretta.

Se una concessione viene fatta, più comunque propendente alla scelta stilistica che non al riguardo verso i deboli di stomaco, è la rappresentazione stilizzata e a colori virati degli organi interni, costante estetica della serie che le dona carattere e piglio personale.

Unica perplessità è il leggero scollamento causato dalla mancanza di una sensazione tattile che il trasloco da DS a Wii ha comportato. Non poter mettere le mani in pasta e posare il pennino sullo schermo come si poserebbe un bisturi sulla pelle è come pensare di poter operare in remoto, con un puntatore a infrarossi disobbediente che traccia i movimenti in maniera errata o scompare avvicinandosi troppo. Viene a perdersi insomma quell’appagante corrispondenza di movimenti e sensazioni che già al primo colpo e alla prima operazione si raggiungeva nell’originale e nel suo diretto seguito. E provate voi a occuparvi di tre emergenze mediche contemporaneamente col cursore che all’improvviso decide di prendersi una vacanza.


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Achtung spoiler

Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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Gioco a:
Layton Kyoju Vs. Gyakuten Saiban (3DS), L.A. Noire (PS3)

Leggo:
Il seggio vacante, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Il manga

Guardo:
Recuperi cinefili vari (ultimo visto: Ralph Spaccatutto), L'ispettore Coliandro

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