Archivio per gennaio 2011

Venghino siori venghino

Pop quiz con ricchi premi e cotillonS: indovinate il prezzo individuale di ciascuno di questi due titoli PS2 acquistati ad Aklhabara in un negozio della catena indicata sulla busta, subito diventato regno dei sogni nonché luogo di perdizione ove un quantitativo spropositato di ore viene risucchiato senza che se ne abbia minimamente la consapevolezza e ci si ritrova poi a guardar l’orologio e soggiungere con fare stupito: “Le 5 del pomeriggio? Ma non era l’una?”

… Pensato qualcosa? Orbene, verifichiamone l’esattezza. 20 euro? Acqua, acquissima. 15? Ancora acqua. 10? Macché. 5 (ci vogliam rovinare, neh)? Fuochino, ma ancora sbagliato.
Vi arrendete? Ecco la risposta esatta.

I sopra illustrati Tales of Rebirth e Haruka Naru Toki no naka de (tu che sai di che si tratta, non sfottere prego) sono costati cadauno 105 yen. Al cambio attuale, 0,94 centesimi. In Italia, a questo prezzo non si trova neppure la custodia del DVD. Potrei qui intavolare un articolato discorso circa la mentalità imperante del negozio giapponese, dove la policy più comunemente diffusa è liberiamo gli scaffali altrimenti s’intasano, non importa se dobbiamo tirare con sdegno la roba sui malleoli della gente; per fortuna (di chi legge), però, non ne ho molta voglia.

Passiamo ora al ricco premio, anche se molto probabilmente a fornire la risposta giusta saranno stati solo i precedentemente edotti. Vi presento la galleria dell’ultimo (segreto, sì) viaggio in Giappone della durata di 10 giorni conclusosi da ormai circa tre settimane e andato ulteriormente ad allargare il vuoto nel mio cuore:

http://picasaweb.google.com/sharirvek

A risentirci alle prossime calende greche, credo! 😄

Realtà 1 – fantasia 0

Sempre trovato assurdi i muri invisibili e le porte ostruite dal ciarpame nei videogiochi, orpelli nati per incanalare il progresso e la curiosità del giocatore anche laddove essere fermati da un mucchio di macerie o di una staccionata appariva poco credibile? Li considerate un elemento irrealistico in grado unicamente di spezzare l’incanto? Ebbene, ricredetevi e fermatevi a riflettere sul fatto che potrebbe trattarsi di una sorprendente inclinazione al naturalismo da parte degli sviluppatori giapponesi, da sempre considerati maestri insuperabili nell’arte delle barriere artificiali. Si osservi il reperto A, fotografato sulle scale esterne di un palazzo ospitante una incantevole pâtisserie a Ikebukuro nel tentativo di raggiungere il secondo piano (bloccato sull’ascensore), e ci si domandi se non pare l’imitazione della schermata di un adventure punta e clicca che proprio non vuol farvi proseguire oltre quel punto, almeno non utilizzando quel particolare percorso. Semplicemente, i protagonisti dei videogiochi sono ben più ligi ai divieti di quanto vorrebbero alcuni.


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Achtung spoiler

Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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Gioco a:
Layton Kyoju Vs. Gyakuten Saiban (3DS), L.A. Noire (PS3)

Leggo:
Il seggio vacante, Le cronache del ghiaccio e del fuoco, Il manga

Guardo:
Recuperi cinefili vari (ultimo visto: Ralph Spaccatutto), L'ispettore Coliandro

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