Musica, maestro

Ho letto di videogiocatori che si vantano di snobbare le colonne sonore dei videogiochi e di preferire per le loro partite tracce preesistenti, riprodotte via stereo o computer disattivando la BGM dalle opzioni. Mi dispiace per loro, onestamente.
Saltare così a pie’ pari un aspetto che costituisce la struttura complessiva del gioco come qualsiasi altro, grafica e gameplay compresi, soltanto perché a differenza di questi ultimi può essere ignorato, è sbagliato come il considerare ciascuna caratteristica un parametro da valutare separatamente dagli altri. Un videogioco è tale per tutte le parti che lo compongono, e non sentire la mancanza di una di esse non significa che non si stia avendo un’esperienza monca e parziale.

Io ricordo i videogiochi che più amo anche per la loro colonna sonora, e talvolta proprio grazie a essa. Uno Xenogears senza le tracce di Mitsuda emanerebbe metà del fascino e dell’atmosfera che mi hanno incantato e che ancor oggi mi portano a ricordarlo e a richiamarlo alla mente accompagnato dalle sensazioni provate in quei momenti. Ben lungi da me il voler dire che quest’aspetto acquisisca rilievo al di sopra dello script, sarebbe meglio affermare che ogni singolo fattore forma un tutto indissolubile che basta modificare in minima parte per ottenere un effetto del tutto diverso.
E se tirassimo invece in ballo titoli che si servono di brani su licenza, come il ben noto caso dei rhythm game oppure, pur se solo parzialmente, di Fallout 3 e BioShock, dove fanno capolino canzoni melodiche vintage a scopo di atmosfera? Il discorso non cambierebbe di una virgola, in quanto l’alchimia che così si viene a creare è comunque frutto di una scelta unica e personale che è parte integrante del lavoro nel suo complesso.

Senza parlare, poi, della capacità di risvegliare la memoria anche ascoltando altri videogiochi musicati dalla stessa mano. Ogni compositore, esattamente come qualunque altro artista in ogni campo della creatività umana, ha i suoi vezzi stilistici, che risvegliano prepotenti ricordi e amore quando lo si ritrova come un vecchio amico a fornire gli spartiti e l’accompagnamento per una nuova cotta videoludica. Mi è successo di recente con Ghost Trick, che pur forte di brani di tutto rispetto anche se presi a sé guadagna quell’aura di carisma in più ai miei occhi grazie all’inconfondibile uso che dei chip audio fa lo stesso Masakazu Sugimori che ha contribuito a rendere indimenticabile il primo Gyakuten Saiban/Phoenix Wright.

Se siete della cerchia degli snobbatori di OST (ché Rieducational Channel ci fa un baffo, a noi), ricredetevi e provate ad alzare il volume: potreste sorprendervi a vedere in modo radicalmente diverso la vostra esperienza videoludica. E soprattutto, se invece siete fra chi pensa che il sonoro dei videogiochi sia importante: trasmettete questo concetto.

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13 Responses to “Musica, maestro”


  1. 1 utente anonimo 4 luglio 2011 alle 19:13

    ma per piacere! che gente TRISTE!!!!!
    io il brano dei titoli di coda di un Super Hidelide o di un Evil Zone li ho adorati alla follia, tanto da mettermi a suonarli con la chitarra elettrica…. fanno parte della mia vita di videogiocatore, adesso senza il ricordo di essi la memoria dei due giochi citati sarebbe sbiadita… incolore!!!

    p.s. ho sentito di videogiocatori che, al contrario, mettono un telo pesante davanti al monitor e giocano solo ascoltando la colonna sonora!!!

    ci sono anche dei videogiocatori che quando mettono su un gioco spengono totalmente televisori/monitor e qualsiasi apparecchio di diffusione sonora ad essi collegati!

    in effetti, ho sentito anche di videogiocatori che in vita loro non hanno mai giocato ad un videogame e che si vantano di appartenere alla frangia "hardcore".

    Sbaglio o ti ho di recente letto sulla Repubblica? 😛

    Sinceramente tuo,
    Black75

  2. 2 ShariRVek 6 luglio 2011 alle 18:08

    Sì, in effetti anch'io ho sentito di videogiocatori sedicenti hardcore che non hanno mai giocato a un videogame XD

    Uhm, no, temo di no… se mi hai letto sulla Repubblica i casi sono due: qualcuno ha preso un mio brano e ce l'ha sbattuto a mia insaputa oppure eri di frontealla mia evil twin… XD Ma in che occasione hai visto il mio nome, se posso chiedere?

  3. 3 utente anonimo 6 luglio 2011 alle 21:12

    Cara Virginia, sono Gianluca Verri, e non ho potuto fare a meno di commentare questo articolo sulla musica dei videogiochi.

    Ovviamente in questo caso sono pienamente d'accordo con te. E a corroborare questa mia affermazione, e il tuo articolo, ti linko anche un mio post sul mio blog, scritto qualche tempo fa.

    http://player-inside.blogspot.com/2011/05/colonne-sonore-importanti.html

    Un saluto!
    Gianluca

  4. 4 utente anonimo 13 luglio 2011 alle 12:10

    uhm…. dici che me lo sono sognato?
    cmq, andrò a controllare gli ultimissimi numeri… se non trovo nulla allora me ne vado direttamente al pronto soccorso…
    ah, so che non c'entra nulla, ma di roba japponippa tu sei un guru: vale la pena prendrere Sakura Wars? (lo vorrei per Wii dato che lì nn ho un rpg). L'ho visto in un box unieuro a 19 euri soltanto!
    e non ti dico cosa ho comprato assieme a Epic Mickey… anzi te lo dico va: Legend of Sayuki, spaatutto stile sala giochi di mille anni fa!
    p.s. Gianlù, mò vado a leggere cosa hai scrittto!

    Black75

  5. 5 utente anonimo 13 luglio 2011 alle 23:28

    allora, ecco dove ho trovato la tua (!?!?) firma

    – GR 126, aprile 2011:
    pg.85, rece "Total War: Shogun 2"

    – GR 127, maggio 2011:
    pag.82, rece "WWE All Star"; pag.84, rece "PixelJunk Shooter 2"; pag.86, rece "Tom Clancy's Ghost Recon: Shadow Wars"

    cmq sei sempre presente nei credits di pag.6 (a sinistra dell'editoriale) alla voce "hanno collaborato" (credits spostati dal numero di giugno nelle ultime pagine della rivista).

    🙂

    Black75

  6. 6 utente anonimo 17 luglio 2011 alle 08:00

    ah, dimenticavo un'altra firma importante nel numero di giugno 2011, il GR n.128: il controeditoriale in chiusura di rivista.
    Però fatti viva e svelami il segreto di questa tua Evil Twin!!!
    ah, e non dimenticarti di Sakura wars! ne vale la pena????
    baci,
    Black75

  7. 7 utente anonimo 19 luglio 2011 alle 10:10

    we, amica dalle orecchie puntite… dove sei finita?

  8. 8 ShariRVek 19 luglio 2011 alle 13:43

    Lavoravo, ecco tutto XD Sorry per il ritardo nel rispondere!

    Per la firma sulla rivista, scusami tu, son cretina e avevo capito tutt'altro… sì, collaboro con GR e l'editoriale in fondo al numero 128 è proprio di mio pugno! ^_^

    Per quanto riguarda Sakura Wars, io ce l'ho per PS2, ma non sono andata molto oltre le primissime schermate e solo per controllare che fosse tutto a posto. Secondo me, se sei molto interessato il cofanetto vale 19 euro anche perché è molto carino (dovrebbe avere l'artbook anche su Wii); il gioco l'ho sentito decantare ampiamente su GamesVillage e con argomentazioni che mi avevano convinto (tipo che porta la firma di alcuni autori di Skies), ma dovrebbe essere parecchio fanservice per ragazzi e non nel senso di scene provocanti, ma per via del grande cast femminile. Insomma, dovrebbe decisamente essere una goduria per nippofili/otaku (sia detto senza un filo di significato dispregiativo, come potrei dire "nerd" riferendomi a me stessa).

    Guru… che esagerato! 😛
    Un saluto grande!

  9. 9 utente anonimo 19 luglio 2011 alle 16:01

    Discorso GR: LOL!!! 😀

    Ma sai che m'intrigava la storia dell'evil twin??? da qualche giorno mi preparavo ad una sorta di dialogo/monologo in pieno stile Therese/Jeanette di Vampire Bloodlines

    Discorso Sakura Wars: a questo punto non posso di certo lasciarlo nell'angusto box dell'Unieuro… starà sicuramente meglio nel mio mobiletto!!! Senza contare che, oltre ad essere ovviamente nerd anch'io, ritengo che chiunque sia cresciuto a pane e cartoni giapponesi un po' otaku lo è per forza, pur inconsapevolmente! Con me funziona un po' a momenti. Questo è ad esempio il mio periodo "adorotuttociòchevienedalgiappone", quindi, grazie anche alle tue confortanti info, l'acquisto è garantito!

    Guru, si, dai perchè no? Mi hai svariate volte portato il Giappone qui a casa, sia tramite i tuoi articoli, che tramite il presente blog 😉

    Grazie mille per le info, ciau, ci si legge!

    Black75

  10. 10 ShariRVek 20 luglio 2011 alle 09:29

    Eh, purtroppo non ho quella fantasia, parlando di evil twin e compagnia XDDD

    Sì, appoggio la tua decisione di adottare il collector's box di Sakura Wars! Anche se poi il gioco dovesse rivelarsi non di mio gusto come creduto in un primo momento, ci si può sempre vantare della confezione, che risveglia (ma si sono mai addormentati, mi domando?) palpiti otaku nonché fiumi di orgoglio del collezionista, che scorrono possenti in me.

    Ci si legge! 🙂

  11. 11 utente anonimo 16 agosto 2011 alle 00:10

    Grande Virginia… 🙂

    Sono Mario Morandi, l'autore di Radiogame, quindi non ti sto neanche a dire come la penso sull'argomento (nonostante durante la mia preadolescenza, dopo l'ennesisma partita a Sonic, mettevo su volentieri Dangerous, ma parliamo di tempi in cui Michael Jackson era ancora vivo – e aveva ancora il naso).

    Poi su Xenogears mi colpisci al cuore, che te lo dico a fare.

  12. 12 ShariRVek 19 agosto 2011 alle 22:07

    Grande tu, caro Mario, non a caso ho sempre apprezzato moltissimo Radiogame (anzi faccio ammenda perché ultimamente, complice il non aver più a disposizione una banda larga con cui ascoltarla, la seguo meno… ma sono contentissima del revival comunque e ti do il mio caloroso bentornato sulla scena!)!

    E poi beh, la colonna sonora di Xenogears occupa un posto speciale fra i motivi per cui amare il gioco, io credo… penso anche che Mitsuda sia un genio della musica videoludica e non.

    See ya! 😀

  13. 13 Alcarion 9 ottobre 2011 alle 18:32

    mi è recentemente successo di ricominciare final fantasy vi solo ed esclusivamente per 1) risentire il brano della world map 2) rivedere e risentire lo stage della opera house.

    non aggiungo altro.


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Sono stata avvertita dal Comitato Contro lo Spoiler Selvaggio che, se non avessi inserito questo avviso, dei ninja in tutù avrebbero visitato la mia cameretta per squartarmi con una lama da polso alla Altaïr. Ricordate dunque che, se temete spoiler, dovete stare molto attenti a leggere in depth o riflessioni personali sui miei giochi preferiti, in quanto qua e là rivelo cose importanti sulla loro storia. Se non avete giocato i titoli in questione, be very careful.

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